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| Dalla rivoluzione industriale, l’incremento nell’uso di combustibili fossili ha causato un aumento del 30% della concentrazione di anidride carbonica nell’atmosfera, che ha raggiunto 358 ppm (parti per milione). Tale condizione si è aggravata a causa della progressiva distruzione delle foreste (deforestazione) che, eliminando le piante, ne annulla l’azione fotosintetica di riciclaggio della CO2; in questo modo, nell’atmosfera si accentua lo squilibrio tra input (immissione) e output (fuoriuscita) di anidride carbonica. Nel corso della seconda metà del XX secolo, si è registrato anche l’incremento di altri gas serra; in particolare, del metano, derivante da allevamenti di ruminanti, dalle risaie e dalle attività industriali, che è aumentato del 145%; degli ossidi di azoto, prodotti da alcune lavorazioni agricole e dai gas di scarico degli autoveicoli; dell’ozono degli strati più bassi dell’atmosfera (troposfera), prodotto per effetto di reazioni chimiche di agenti inquinanti. | ![]() |
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L’aumento dei gas serra
ha determinato dal 1860 un incremento del riscaldamento globale della
Terra di
0,3-0,6°C, fenomeno che si è verificato soprattutto dopo il
1970. L’attuale
tendenza sembra verso un ulteriore aumento della temperatura, che entro
i
prossimi cento anni potrebbe ulteriormente crescere da 1,5 a 4°C.
Cliccate QUI per vedere la tabella degli inquinanti
principali.
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