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In prossimità della Collegiata, si
affaccia sul Poggio Salamartano la chiesa millenaria di S. Salvatore,
con tré porte frontali volte a occidente e un portichetto su colonne
di pietra aggiuntovi nel 1600. L'interno della chiesa, di una sola ampia
navata, appare grandioso e ben proporzionato. Bello anche il soffitto
a capriate di legno da poco rimesso a nuovo. Due gradinate concave di
marmo bianco conducono al presbiterio, delimitato nella parte frontale
da una balaustra pure marmorea. L'altare maggiore e un altare late-
rale sono di marmi fini, gli altri sono di pietra, ma tutti rivelano lo
stesso stile solenne, con colonne ai lati e in mezzo una grande pala dipinta
e un'urna. Nella chiesa si conservano ammirabili tele, dell'Allori e del
Martinelli ed altre cose di notevole valore storico e artistico: un grande
pregevole crocifìsso in legno del 1400, un antico confessionale
mobile, pure di legno artisticamente lavorato, una sedia episcoale lignea
con braccioli ed alta spalliera e un organo seicentesco di grande pregio
per l'artefice che lo costruì e per la delicatezza delle sue voci.
Sulla parete destra, a mezza altezza, si aprono le finestrelle con grate,
dalle quali le monache di clausura partecipano ai riti religiosi. Adiacente
alla chiesa e in comunicazione con essa attraverso il coro, trovasi, appunto,
il monastero di S. Salvatore, già abbazia benedettina, che accoglie
ora una comunità di suore clarisse.
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