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Alla fine di febbraio 2003 sono inziati
i lavori all’ex Cinema Pacini. Al posto dell’attuale immobile
sorgerà tra un anno una struttura polifunzionale a forma di “L”
che accoglierà anche un cinema-teatro dotato di 240 posti a sedere.
L’iter del progetto architettonico, che ha sollevato e continua
a sollevare un acceso dibattito in città, è iniziato nei
primi mesi del 1998, con la presentazione della richiesta di concessione
edilizia da parte della ditta Finagen, società di leasing con sede
in Venezia.
Il progetto è stato esaminato più volte da parte della Commissione
edilizia comunale, a seguito di varianti, presentate anche su invito della
commissione stessa, che hanno riguardato principalmente modifiche architettoniche
ai prospetti e ai materiali di finitura. Nel mese di luglio del 2001 il
progetto è stato approvato in via definitiva, la concessione è
stata rilasciata lo scorso dicembre e i lavori hanno avuto inizio poche
settimane fa, alla metà di febbraio.
Al termine dei lavori verrà realizzato un centro polifunzionale
composto da un cinema-teatro dotato di 240 posti a sedere con annessi
cabina di proiezione, palcoscenico, camerini e servizi, alcuni locali
che saranno occupati da uffici pubblici, per circa 100 mq, e una sede
della Banca di Credito Cooperativo di Cambiano.
L’edificio avrà una forma a “L”, con il lato
aperto rivolto verso l’incrocio, dove è prevista la realizzazione
di una fontana decorativa, e sarà alto 12 metri circa, leggermente
al di sotto dell’altezza dell’attuale fabbricato.
La piazzetta ritrovata nell’apertura della “L” creerà
un nuovo colpo d’occhio per chi arriva da Empoli o da Santa Croce,
fornendo un’apertura prospettica più dinamica, di cui dovrebbe
beneficiare anche la facciata della Chiesa di Santa Maria delle Vedute.
La finitura esterna è realizzata con un rivestimento a lastre in
pietra di tipo arenario di colore beige chiaro, trattate in modo diverso
per i due corpi di fabbrica, una parte a lastre spianate e l’altra
con lastre a spacco.
Sui due lati che affacciano sulla piazza è prevista la realizzazione
di un porticato coperto che, sul lato lungo, costituirà la naturale
prosecuzione della galleria commerciale “Le Contrade”.
In rapporto con il monumento a Giuseppe Montanelli il nuovo edificio sarà
leggermente arretrato rispetto alla collocazione dell’attuale Teatro
Pacini, mentre l’allargamento del fronte contribuirà a definire
lo spazio-piazza e a rendere baricentrico il monumento stesso.
La scelta progettuale è stata quella di proporre una nuova architettura,
coerente con l’epoca in cui viene realizzata, senza tentare alcuna
mimetizzazione con il contesto urbano del centro storico o rielaborazione
di temi stilistici del passato.
Senza entrare in un giudizio specifico sulla gradevolezza estetica dell’opera,
che sarà apprezzabile da tutti secondo il proprio metro di giudizio
tra un paio d’anni, è comunque oggettivo che il nuovo edificio
sarà dotato di caratteri peculiari e fortemente riconoscibili,
icona della modernità nel centro storico fucecchiese. |