Palazzo della Volta

A Fucecchio, alla fine del Duecento, lungo la "volta", ossia l'ampia curva che portava alla chiesa di Sant'Andrea verso la piazza principale, si trovavano le abitazioni delle famiglie più ricche e potenti del castello, in gran parte imparentate fra loro o legate da interessi comuni: si trattava della vasta consorteria, detta appunto "Della Volta" dal luogo in cui dimoravano.
Da una di esse, i "Guillicioni", ebbero origine tutte le famiglie fucecchiesi che portano oggi il cognome Montanelli e anche quei Montanelli Della Volta che nel Settecento erano proprietari del palazzo dove oggi ha sede la Fondazione.
Non si sa a quando risalga esattamente l'edificio. E' probabile che esso sia nato nel Cinquecento, utilizzando in parte costruzioni preesistenti e riferibili al basso Medioevo, come si può desumere dalla presenza sulla facciata di finestre ad arco acuto tamponate e da differenze nella muratura che rivelano l'accorpamento di edifici diversi.
Il palazzo appartenne ai Montanelli Della Volta con continuità dal Cinquecento sino al secolo scorso.
Davanti al grande edificio non si trovavano a quell'epoca altre costruzioni e da esso si godeva pertanto un'ampia e bella veduta sulla pianura del Valdarno.
L'ultima proprietaria, la contessa Maccarani, lo cedette al Comune di Fucecchio, che a sua volta lo ha dato in uso ventennale alla Contrada Sant'Andrea e alla Fondazione Montanelli Bassi che ha curato il restauro.