...a oggi!

Oggi la tecnologia è più centrale che mai alla vita sociale, politica ed economica. Due sono le caratteristiche che la evidenziano da tempi precedenti:

1. La tecnologia è fondata sulla scienza, non dipende da inventori eccentrici ed isolati, ma da costosi programmi di ricerca sponsorizzati da governi e dall'industria; e,

2. si è diffusa ovunque e si espande ad un ritmo sempre più accelerato. E' così che la gente, nelle società avanzate dipende sempre di più da essa (e ne gode i benefici). Carte di credito per fare la spesa, auto, treni ed aerei per i viaggi, e su telefoni, satelliti e TV per la comunicazione, come pure, al tempo stesso, comprende molto poco in che modo siano stati costruiti questi apparecchi e come operino.

Culturalmente, la tecnologia esprime alcune caratteristiche significative della modernità. Per alcuni parla di un certo controllo su un ambiente ostile, la capacità di strappare dalla terra materiali grezzi per l'esistenza umana, e la celebrazione della potenza dell'intelletto umano. Per altri, le connotazioni sono meno positive. Esempio di questo è il focalizzarsi sui mezzi a sottovalutando i fini, l'accento posto sulla tecnica come risolutrice d'ogni problema, la ricerca di una “rapida soluzione” tecnica per risolvere altri problemi causati dallo sviluppo di nuove tecnologie – e il senso che la vita politica sia sempre di più dominio dei “tecnocrati”. Esprime quest'accento pure il campo dell'ingegneria genetica, soprattutto quando è disgiunta da considerazioni etiche,  e quando la tecnologia produce risultati antisociali, quando non addirittura disumani. La tecnologia diventa ideologia quando trascende nel tecnicismo.

Nei termini della struttura biblica, gli atteggiamenti positivi verso la tecnologia devono essere legati al mandato culturale, sebbene senza la forte consapevolezza del potenziale che ha di diventare deviante, può facilmente scivolare in arroganza e tecnicismo, il che ci riporta al tema dell'infrazione dell'Alleanza. Priva, però, di un riferimento alla redenzione, questa opposizione cade spesso in un puro e semplice pessimismo tecnologico. In questa concezione, la tecnologia non può né essere addomesticata, né trasformata. Il punto di vista biblico, nell'interpretare l'attività tecnologica significativamente sottolinea l'importanza di tutt'e tre le caratteristiche – creazione, alleanza infranta e redenzione.

Gli approcci principali allo studio etico della tecnologia, possono essere trovati su una scala che varia fra il determinismo tecnologico e la costruzione sociale. Il primo estremo vede la tecnologia come il fattore principale del progresso umano, considerando gli aspetti sociali semplicemente come effetti dello sviluppo tecnologico. Il secondo nega un qualsiasi ruolo indipendente della tecnologia, insistendo, invece, sul fatto che lo sviluppo tecnologico possa essere spiegato più nei termini dei contesti politici, economici e culturali in cui è radicata. Nel mezzo vi sono posizioni più moderate che ammettono fattori tecnologici o sociali indipendenti.